La Giornata Internazionale del Whistleblower è l’occasione giusta per ricordare quanto sia importante creare contesti sicuri e consapevoli per chi decide di segnalare illeciti, irregolarità o comportamenti contrari all’interesse pubblico.
L’ultimo Report Whistleblowing 2025 di Transparency International Italia conferma una crescita costante dell’istituto del whistleblowing in Italia: aumentano le organizzazioni che si dotano di canali dedicati e cresce anche la richiesta di supporto e orientamento da parte delle persone che intendono segnalare.
I dati di WhistleblowingIT confermano questo andamento: il numero dei soggetti aderenti è in continuo aumento, con 6418 adesioni a fine 2025, 688 in più rispetto all’anno precedente. La Lombardia si conferma la regione con il maggior numero di enti aderenti, seguita da Piemonte e Veneto. Gli incrementi più significativi rispetto all’anno precedente si registrano però in Basilicata, Trentino-Alto Adige e Abruzzo. A livello provinciale, Torino, Milano e Brescia guidano per numero di organizzazioni aderenti, mentre Alessandria, Barletta-Andria-Trani e Medio Campidano fanno segnare la crescita percentuale più elevata. Tra le tipologie di enti aderenti, i Comuni restano la categoria più rappresentata, seguiti da federazioni e ordini professionali e dalle società che gestiscono servizi di pubblico interesse. L’aumento più marcato nell’ultimo anno riguarda invece le Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona.
Proprio oggi, in occasione della Giornata Internazionale del Whistleblower, Transparency International Italia ha lanciato la Casa dei Whistleblower, un’iniziativa che mette in rete organizzazioni della società civile, professionisti ed esperti per offrire informazioni, orientamento e supporto a chi sta valutando se effettuare una segnalazione.
La Casa dei Whistleblower si inserisce nella consolidata collaborazione tra Transparency International Italia, promotore dell’iniziativa, e GlobaLeaks, che mette gratuitamente a disposizione del progetto il proprio software e le proprie competenze tecniche. Una collaborazione che negli anni ha dato vita a esperienze come ALAC e WhistleblowingIT e che continua a perseguire un obiettivo comune: unire competenze e visioni per sviluppare strumenti efficaci e favorire una diffusione sempre più ampia della cultura del whistleblowing nel nostro Paese.
L’iniziativa può rappresentare un’opportunità concreta anche per tutti gli enti aderenti a WhistleblowingIT. Le organizzazioni potrebbero infatti valutare di inserire, nelle proprie pagine informative dedicate al whistleblowing, un riferimento alla Casa dei Whistleblower come punto di contatto preliminare per i potenziali segnalanti.
Disporre di uno spazio indipendente dove ricevere informazioni sui propri diritti, comprendere meglio le tutele disponibili e valutare il percorso più appropriato prima di procedere con una segnalazione può aiutare le persone a compiere scelte più consapevoli. Allo stesso tempo, questo può tradursi in segnalazioni maggiormente circostanziate e qualificate, con benefici sia per i segnalanti sia per gli enti chiamati a gestirle.
La diffusione di una vera cultura del whistleblowing non passa soltanto attraverso la disponibilità di piattaforme sicure e conformi alla normativa, ma anche attraverso la costruzione di reti di supporto che mettano le persone nelle condizioni di parlare in modo informato e consapevole. La Casa dei Whistleblower rappresenta un nuovo tassello di questo percorso.